“LA RELIGIONE NON PUO’ DONARE LA SALVEZZA”
Scritto da Paolo Macri (25 anni)
Cari amici, fratelli in Cristo e simpatizzanti, oggi voglio parlarvi di religione, e sottolineare che in essa non vi è nessuna possibilità di salvezza.
Al giorno d'oggi in molti, per essere salvati, si affidano più alla propria religione anziché a Dio, ed è per questa ragione che mi sento di spendere alcune parole.
In Atti cap.25, vers 12 e cap.26, vers 5, vediamo come l’Apostolo Paolo si difende dai suoi accusatori, spiegando loro di non predicare una semplice religione o una tradizione, ma di predicare cio' che i suoi occhi avevano visto e sentito ovvero Cristo Gesù.
Giacomo cap.1, vers 26-27 afferma: “Se qualcuno fra voi pensa di essere religioso, e non tiene a freno la sua lingua, anzi seduce il suo cuore, la religione di quel tale è vana. La religione pura e senza macchia davanti a Dio e Padre è questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni e conservarsi puro dal mondo”.
A nulla serve frequentare regolarmente la chiesa se poi fuori dalla chiesa siamo peggiori degli altri. Cosi' facendo portiamo cattiva testimonianza a coloro che necessitano di salvezza e purtroppo esempi di cattiva testimonianza da parte di credenti ce ne sono abbastanza.
Non volendo giudicare nessuno, credo che questo non sia quello che Dio vuole insegnarci. Matteo cap.5, vers 16 la Scrittura afferma infatti che "le nostre buone opere servono ai non credenti, affinché vedendole possano glorificare Dio e quindi ricevere Cristo nella loro vita". Sicuramente non potranno farlo se continuano a vedere in noi, nella nostra quotidianità, un esempio negativo, un esempio di "male".
Dio ci invita a stare lontani da questo mondo. La Bibbia sottolinea infatti, che "noi siamo nel mondo ma non siamo del mondo".
Che vuol dire? Appartarsi da esso per per essere delle persone isolate, vivere come degli eremiti?
No! Indica che in quanto figli di Dio non dobbiamo conformarci al mondo ed alle sue concupiscenze, entrare nel vortice del suo sistema e farci assorbire da esso, ma dobbiamo portare in esso la luce di Dio, affinché altri possano vedere la gloria di Dio in noi, attraverso il nostro modo comportamentale basato sulla vera fede.
Ed in tutto questo, la religione non centra per nulla!
L'apostolo Paolo in Romani sottolinea il fatto che siamo salvati per fede e non attraverso una religione (Romani cap.3, vers.21 a 31).
Colossesi cap 2 vers.23 , lo stesso Paolo scrivendo alle chiese in Colosse mette in guardia i credenti sulle false religioni, basate sull’apparenza e sulla falsa umiltà.
Ed ancora in Atti cap.17, verso 22 parlando agli Ateniesi, espone le sue perplessità riguardo alla troppa religiosità presente in mezzo a loro. Infatti essi stavano basando il loro credo sulle tradizioni e sull’idolatria (culto alle immagini fatte da mano d’uomo) contrariamente a quelli che erano gli insegnamenti di Dio. Alla fine della sua predicazione la Bibbia afferma che alcuni cedettero, tra cui Dionigi l’areopagita e una donna di nome Damaris e altri con loro (verso 34).
Ricorda: la religione è lo sforzo dell'uomo per arrivare a Dio, Cristo è l'amore di Dio per arrivare a l'uomo, il sacrificio perfetto per riconciliare e salvare cio' che era perduto.
VOGLIAMO PREDICARE CRISTO, NON UNA RELIGIONE!
Se desideriamo vedere trasformata la nostra vita e quella delle altre persone, smettiamola di predicare solo la nostra religione e la sua dottrina come se avesse il potere di salvezza.
IO APPARTENGO E VOGLIO CONTINUARE AD APPARTENERE A GESU’, NON AD UNA RELIGIONE!
E tu?
Che Dio ci benedica tutti quanti grandemente e ci aiuti, nel luogo dove viviamo, ad essere la differenza e portare la Sua luce in ogni luogo (Matteo cap.5 vers 13-14-15-16), ad essere il buon profumo di Cristo Gesù.